Il metodo si basa su un modello spaziale del corpo e nasce con l’obiettivo di rendere più consapevole la relazione di diretta proporzionalità tra l’uso del proprio centro-baricentro e la potenza della propria azione scenica. Tuttavia la consapevolezza di questa relazione non è sufficiente alla realizzazione di una piena credibilità espressiva. Per essa il modello spaziale del corpo deve aprirsi ad innumerevoli centri.
L’artista può, attingendo al reale, spostare la sua attenzione ad un qualsiasi punto della superficie del suo corpo o in zone profonde del sé. Ecco che il modello spaziale si apre alle zone della mente evocative del reale e quindi a ciò che è extracorporeo. Ricordi, sensazioni, suoni e immagini fanno del corpo un territorio di scambio del quale è possibile tracciare una mappa e ad essa attingere nell’atto performativo e creativo. Gli spazi espressivi indagati sono quelli svelati dalla voce, dal movimento e dalla percussione.
Voce
Il lavoro sulla vocalità ha la funzione di individuare le diverse fonti sonore del corpo, di sperimentare i vari risonanti e conoscendone meglio le potenzialità, aumentarne la capacità vibrante. In rapporto costante con la percezione del vuoto-carico, ogni suono emesso muove dal centro che è perno, leva, motore, raccordo tra volontà espressiva e concreta manifestazione sonora (canto-grido-parola). Perché canti? Perché vuoi farlo in pubblico? Perché? Perché migliorarsi? Tutti i Come che ho sperimentato nella mia carriera di artista e insegnante sono presenti in PERFORMATIKA. I training che ho praticato con maestri, musicisti, performers, le ispirazioni nate osservandoli o servendoli come percussionista-cantante, tessono, insieme all’attitudine terapeutica che offro come shiatsuka, la trama e l’ordito delle mie lezioni e laboratori.
Lezioni individuali
L’osservazione del corpo, delle sue strutture, tutte coinvolte nel canto come in una danza è alla base del mio modo di insegnare. Per ogni allievo provo a comprendere la motivazione profonda che lo spinge ad emettere suoni consapevoli. L’intonazione si fa strumento di diagnosi e il sistema dei meridiani e dei punti di agopuntura traccia la mappa delle zone di accesso al sé profondo. Porte che si aprono ad un’ampliamento della percezione di sé nell’evocazione del proprio mondo interiore.
Laboratori
Far girare le informazioni attraverso il non verbale. Il mondo distinto e accessorio degli altri che nel tempo ordinario appena guardiamo, prende corpo, si fa specchio del nostro stesso corpo, dei suoi limiti e possibilità, ci amplifica lasciando memorie nuove. Lavorare i canti come canovacci, storie di un passato più o meno remoto, provando sempre a mantenere e sviluppare centratura ed equilibrio attraverso il tamburo e le pratiche coreutiche.